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VICENZA
Ufficio Conservatoria Musei e Monumenti
Piazza Matteotti - 36100 Vicenza


tel. 0444222811 fax: 0444546619

Per appuntamenti o informazioni scrivere a: museocivico@comune.vicenza.it


Vicenza…
Situata alle pendici dei monti Berici Vicenza è universalmente conosciuta come la Città del Palladio.
Dal 1994 Vicenza è stata ufficialmente indicata dall' UNESCO come patrimonio dell'umanità.
Chi non conosce il centro storico sarà sorpreso di scoprire un patrimonio artistico che già in passato aveva ispirato letterati famosi come Goethe, Camus, Fogazzaro, e Goffredo Parise. Tappa obbligata è la Piazza dei Signori sulla quale si affacciano la Basilica Palladiana e al Loggia del Capitaniato. Assolutamente imperdibili poi il Teatro Olimpico, La Rotonda e la Basilica di Monte Berico.

… e la sua provincia Bassano del Grappa
A 32 Km da Vicenza, situata sulle rive del Brenta, Bassano è citta ricca di bellezze naturali e capolavori d'arte. Simbolo della città è il caratteristico ponte di legno progettato da Andrea Palladio nel 1569.

Marostica
A pochi minuti da Bassano del Grappa è famosa in tutto il mondo per la piazza disegnata a scacchiera ove ogni anno pari sin dal 1454 si tiene la celebre partita a scacchi con personaggi viventi. 


BREVE STORIA del Teatro Olimpico di Vicenza
Attorno al 1580 l'Accademia Olimpica di
Vicenza, circolo culturale aristocratico nato qualche decennio prima dalla fusione di
Vari analoghi organismi cittadini, diede incarico ad Andrea Palladio, architetto illustre nonché accademico, di progettare uno spazio teatrale per rappresentazioni e cerimonie da edificarsi nell'antica area del Castello del Territorio, all'estremità est della zona storica della città.

Il progetto doveva programmaticamente ispirarsi al modello di teatro "all'antica", sulla scia della riscoperta rinascimentale degli studi di
Vitruvio, e nel contempo fungere da luogo autocelebrativo per l'aristocrazia
Vicentina, ispirandosi agli stessi ideali classici
Vagheggiati dai componenti dell'Accademia.

Il Palladio completò il progetto del Teatro ma non fece in tempo a portarne a termine la realizzazione, che fu affidata all'architetto
Vicentino
Vincenzo Scamozzi: questi
Vi aggiunse le scenografie per lo spettacolo inaugurale
(quelle
Visibili ancora oggi) e le adiacenti sale dell'Odèo e dell'Antiodèo. 

Basilica di Monte Berico

Il Santuario di Monte Berico con i suoi portici domina la città dall'alto del colle. Costruito tra il 1680 ed il 1703, l'attuale Basilica incorpora la precedente chiesetta gotica visibile ad occidente.

La Basilica di Monte Berico opera di Carlo Borrella in stile barocco con tre parti eguali, si erge sopre l'alta gradinata con fastose decorazioni scultoree opera di O. Marinali.

All'interno nell'altare della pietà, la preziosa tela del Montagna, e nel refettorio antico la celebre Cena di S. Gregorio Magno dipinto da P. Veronese. 


Palazzo Chiericati
Sede del Museo Civico


Il palazzo fu destinato al conte Girolamo Chiericati, uno dei deputati che si era battuto per la realizzazione progetto Palladiano per le nuove logge della futura Basilica, fu iniziato tra il 1551 e il 1552.

La fabbrica comprendeva lo scantinato , i primi tre intercolumni del portico e la sovrastante loggia con i vani relativi e la soffitta.

Dopo il completamento, il palazzo venne ad assumere nella immensa piazza dell'isola proprio quella funzione accentratrice che gli era stata assegnata, ben diversa, dalle altre fabbriche di città costrette ad inserirsi tra le strette vie nella schiera delle case circostanti.

Già per la costruzione della basilica, il Palladio aveva dovuto inserire le sue architetture in un contesto urbano, in palazzo Chiericati il problema consisteva nel dare un significato ad uno slargo occupato da qualche casetta per cui la soluzione fu la costruzione della splendida facciata cosicchè la odierna piazza Matteotti è corredata da questa splendida costruzione. 

Basilica Palladiana

Il complesso edificio della Basilica di Vicenza, che fin dall'inizio si configurò come il il cuore della vita pubblica della città, fu realizzato in due momenti ben distinti e tra loro lontani di un secolo esatto. Il primitivo palazzo della Ragione fu infatti edificato alla metà del quattrocento da Domenico da Venezia inglobando una importante strada di comunicazione tra il centro , il Borgo di Berga e al Campo Marzo.

Il piano superiore di questo nuovo palazzo fu interamente occupato dall'enorme salone del consiglio dei Quattrocento.Il tetto di rame a carena di nave rovesciata rimase in parte sollevato da grandi archivolti.

Al crollo poi del doppio ordine di portici e logge, alla fine del XV per conferire nuova dignità all'importante palazzo, segui mezzo secolo di discussioni sull'opportunità del rifacimento, finche non si pensò di accettare la soluzione del giovane Palladio il quale la aggiornò con criteri architettonici ed estetici al gusto Rinascimentale.

Il palazzo costituiva il fulcro di attività non solo politiche ma anche economiche ed è oggigiorno sede di varie mostre di interesse mondiale. 

Teatro Olimpico di Vicenza

La cultura umanistica portava Palladio ad occuparsi del problema di dare un teatro non al popolo vicentino, ma alla classe colta e ricca che lo proteggeva, quella classe che gli commissionava dimore in campagna o in città, palazzi pubblici o edifici di culto, la cui bellezza poteva essere fruita anche dalla gente povera, modesta, ma intelligente.

Lente ma sicure furono le tappe che portarono Palladio alla concezione dell'Olimpico di cui purtroppo non vide l'esecuzione per l'improvvisa morte.

Nel 1579 l'Accademia Olimpica decise di edificare un teatro si può dire che il Palladio avesse completamente maturato il progetto.

Il teatro Olimpico divenne l'opera più famosa ed amata dal Palladio, emblema di una civiltà simbolo del Rinascimento italiano.

Il teatro è nato più per la tragedia che non per la commedia, lo indicano chiaramente il coronamento della cavea mirabilmente orchestrato tra ombre di nicchie e lucidi fusti di colonne corinzie e luminose superfici di curve pareti e l'imponente fronte scenica che a guisa dui un arco trionfale in onore delle virtù e di Ercole doveva serrare con forza il ritmo delle gradinate che ora risulta attenuato per le prospettive che lo Scamozzi creò in occasione della recita dell'Edipo tiranno di Sofocle. 

Loggia del Capitaniato

Non è facile stabilire se la nuova loggia del Capitaniato, destinata ad ospitare il Capitanio, cioè il rappresentante della Serenissima Repubblica presso la città di Vicenza, dovesse avere nel progetto originario del Palladio cinque o sette arcate. Furono realizzati tuttavia solo i primi tre elementi.

Fu un certo capitanio Bernardo , a sollecitare i disegni ed a dare impulso alla costruzione dell'affascinante edificio, iniziato attorno al 1571. Oggi sede del Consiglio Comunale